| STRUTTURA
DEL PROGRAMMA TRIENNALE DI TERAPIA GRUPPO-COMUNITARIA
I anno
Comunicazione Sana®
base - altamente consigliato
Supermaratona 1
II anno
Leadership Personale -
altamente consigliato
Supermaratona 2
III anno
Supermaratona 3
Una delle caratteristiche principali delle persone che stanno bene è
che si sentono al centro di un’opera creativa, una sorta di romanzo
che essi co-scrivono con gli altri personaggi che abitano la loro vita.
Le persone che soffrono, al contrario appartengono ad un romanzo non scritto
da loro, ma da una sorta di destino negativo terribile che sembra concertare
i capitoli della loro vita.
Sembra che nella storia esistenziale di chi non sa leggere e scrivere
il romanzo della propria vita, ogni azione sia predeterminata da un fato
incombente.
Al tempo dei greci, nelle famose tragedie su cui si fonda una parte fondamentale
della cultura classica, il concetto di fato era legato alla divinità
e al mondo spirituale, al quale veniva attribuito un potere enorme di
controllo sulle vite umane.
Al giorno d’oggi, dopo più di due millenni, le persone appaiono
manifestare lo stesso vissuto umano di impotenza e angoscia nei confronti
di forze apparentemente incontrollabili, anche se esse sono discese dall’olimpo
e si sono spostate nei meandri dell’inconscio, nelle deterministiche
motivazioni legate ai traumi infantili, alle catene dei condizionamenti
socioculturali e alle manipolazioni televisive o politiche.
Ma oggi come allora il problema rimane invariato.
Come diventare artisti creatori di un romanzo di vita scelto, vissuto
e goduto pienamente?
La risposta a questo centralissimo problema umano è da cercare
sia nelle cause di tale vissuto di impotenza e destino negativo, quanto
nella ricerca di strumenti che permettano di poter sviluppare un potere
creativo sufficiente a guidare la propria vita invece che subirla.
In ogni persona si celano dei profondi talenti che spesso rimangono solo
potenziali perché non vengono stimolati e attivati a sufficienza.
Per poter scrivere il proprio romanzo di vita è necessario nutrire
e far fiorire gli specifici talenti presenti nell’individuo.
È solo da questo punto che una persona trova la forza e la spinta
per poter tessere i fili del proprio destino.
Il problema è: come si fa ad attivarli, proteggerli, sostenerli
e svilupparli finchè arrivano ad un livello critico di forza?
Come si fa a non arrendersi prima che questo punto di sviluppo sia maturo
e stabile?
E’ necessario possedere tutti gli strumenti che permettano di coltivare
questo tesoro interiore.
|